Il Signore è veramente risuscitato!

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Il Vangelo di Luca  riporta il racconto di una esperienza straordinaria vissuta da due discepoli di Gesù, sulla via di Emmaus, una località distante da Gerusalemme circa 12 Km..

L’episodio viene nei giorni seguenti la crocifissione e la morte del Maestro: Gesù di Nazareth.

La storia registra il seppellimento del Suo corpo in una tomba scavata nella pietra, dove nessun altro era stato sepolto prima, messa a disposizione da Giuseppe d’Arimatea.
La mattina della domenica successiva, le stesse donne  che avevano accompagnato e visto il corpo del Maestro nella tomba, ritornando al sepolcro, vissero una esperienza sorprendente ed esaltante: la pesantissima pietra che ostruiva l’accesso al sepolcro era stata rimossa e rotolata … la tomba era vuota!

La sorpresa continuò con l’apparizione soprannaturale di due messaggeri celesti in vesti sfolgoranti che dissero loro: “Perché cercate il vivente fra i morti?  Egli non è qui, ma è risuscitato; ricordate come egli vi parlò quand’era ancora in Galilea, dicendo che il Figlio dell’uomo doveva essere dato nelle mani di uomini peccatori ed essere crocifisso, e il terzo giorno resuscitare”.

Veniamo ora ai due discepoli.

Parlano, durante il cammino degli ultimi avvenimenti per essi importanti e cioè l’arresto e la morte di Gesù. C’è in loro una profonda tristezza, rimpiangono la perdita del loro Maestro; i loro pensieri sono invasi dallo sconforto e dal dolore.

Lo stato di tristezza li rende immersi in una fittissima nebbia spirituale che impedisce loro di riconoscere il Maestro risorto; sono troppo abbattuti e tristi per rendersi conto. Ma Gesù li vuole incontrare, si accosta e cammina con loro, incomincia a parlare ed instaura dolcemente un dialogo.

Il racconto evangelico registra anche che Gesù ascolta pazientemente Cleopa, uno dei due discepoli che, deluso, sconsolato, ignaro di trovarsi di fronte al suo Maestro, comunica la causa della profonda afflizione e cioè che: Gesù Nazareno, Colui nel quale erano state riposte le speranze di riscatto e di liberazione è stato ucciso. Risulta, però, che alcune donne, andate al sepolcro, hanno trovato la tomba vuota ed hanno avuto una visione di angeli i quali dicono che Egli vive.

Che effetto tremendo esercitano tristezza e sconforto su questi due uomini!

Coincide esattamente con quanto avviene per tutti coloro che vivono sotto l’influenza di delusione, tristezza e sconforto perdendo lucidità e brancolando nel vuoto, come avvolti nella nebbia, non potendo così rendersi conto che Gesù è, oggi come sempre, pronto ad  avvicinarsi, ad ascoltarci e poi farsi riconoscere, perché ci ama e ci vuole nella gioia.

A questo punto il racconto, come possiamo leggere nel Vangelo, registra l’intervento di Gesù: “O insensati e lenti di cuore a credere a tutte le cose che i profeti hanno dette!”

L’evidenza di una tomba vuota, le promesse di Dio nella Sua Parola, sembra, per lo stato d’animo in cui sono i due discepoli, che non abbiano alcun senso e valore.

Il tempo passa e viene il momento che, giunti al villaggio di Emmaus, dove i discepoli erano diretti, Gesù sta per andare oltre.

Subito i discepoli dicono: “Rimani con noi, perché si fa sera ed il giorno sta per finire”.

Gesù accetta l’invito, si ferma e resta con loro per una cena ristoratrice;  quando viene il momento culminante di questo incontro:  Gesù benedice, spezza il pane e lo offre ai suoi discepoli.

A questo punto i loro occhi improvvisamente … vedono, riconoscono il Maestro.
Gesù di Nazareth è vivo! E’ risuscitato come aveva promesso, come dicono le Scritture. ALLELUIA!

Una gioia irrefrenabile li pervade dalla cima dei capelli alla punta dei piedi; Gesù scompare alla loro vista perché la missione è compiuta, gli occhi dei due discepoli ora sono aperti!

“Non sentivamo forse ardere il cuore dentro di noi mentr’egli ci parlava per la via e ci spiegava le Scritture?”

Così, nonostante l’ora e forse anche la stanchezza fisica per il lungo cammino, vengono invasi da una nuova forza, non sono più sconsolati, decidono di tornare a Gerusalemme per condividere con gli apostoli e tutti i fratelli l’annuncio che: Gesù è veramente risuscitato!

Stare con Gesù, invitarlo a fermarsi con loro, essere riscaldati dalla Sua compagnia, abbandonare ragionamenti tristi e pieni di preoccupazione, ha dissolto la nebbia ed aperto gli occhi loro.

Capita anche oggi che qualcuno si trovi ad attraversare momenti di delusione, sconforto, sfiducia e confusione.

Il rimedio è lasciare che lo Spirito Santo ci parli di Gesù, della Sua opera, del Suo Amore.

Se siamo stanchi, delusi, depressi, sconsolati dipende quasi certamente dal fatto che la nostra fede nelle promesse di Dio si è affievolita o peggio ancora spenta.  Poco male se risolutamente cerchiamo l’aiuto che Dio offre a tutti coloro che lo cercano.

 

 

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